Logo Bihl+Wiedemann GmbH

Chi siamo

Bihl+Wiedemann GmbH è stata fondata nel 1992 da Jochen Bihl e Bernhard Wiedemann a Mannheim. Si tratta di un'azienda altamente specializzata operante nel settore ingegneristico ed annoverata tra i fornitori leader di sistemi di sicurezza e di componenti elettronici per i sistemi di automazione con AS-Interface.

La prima azienda a ricevere nel 1995 il certificato AS-International

Bihl+Wiedemann è stata la prima azienda a ricevere nel 1995 il certificato AS-International per il suo Master ASi. Questo master è stato preso come riferimento per la certificazione degli Slave ASi. Altre pietre miliari nella storia dell'azienda sono la realizzazione del primo Master ASi con la specifica 3.0, la presentazione del primo Master ASi con alloggiamento in acciaio inox e con funzioni di diagnostica ampliate (2004), e l'adesione al consorzio Safety di AS-Interface (2005). Da allora, Bihl+Wiedemann costituisce il top anche nel settore della tecnologia di sicurezza con ASi Safety at Work.

Sedi

Oltre alla sede centrale di Mannheim, Bihl+Wiedemann ha alcune filiali in Turchia, Danimarca, Cina e negli Stati Uniti. Inoltre, diversi rivenditori internazionali fanno sì che Bihl+Wiedemann sia rappresentata in tutto il mondo.

Sede principale a Mannheim

Clienti

Se decidete di acquistare i prodotti Bihl+Wiedemann sarete in ottima compagnia, insieme a numerosi utilizzatori rinomati nel campo dell'automazione di fabbrica, process automation e building automation, nonché nei settori dell'ingegneria meccanica e dei trasporti (navale, ferroviario, stradale). I prodotti di Bihl+Wiedemann vengono impiegati per applicazioni sicure e non sicure in macchinari ed impianti di qualsiasi dimensione, ad es. linee di trasporto, magazzini, imballatrici o macchine utensili.

Certificato secondo DIN EN ISO 9001

Bihl+Wiedemann dà alla qualità un'altissima importanza e questo da sempre, fin dalla sua fondazione; tra l'altro, l'azienda è certificata secondo DIN EN ISO 9001. Per visionare il certificato aggiornato, vedi qui. (PDF)